




COME LE SCONFITTE SUBITE DALL'INTER IMPUTABILI AL TECNICO. CAMBIA MODULO E ARRIVA LO STOP, ESATAMENTE COME A PALERMO. ANCHE LA DEA BENDATA VOLTA LE SPALLE.
Terza sconfitta stagionale per gli uomini di Mancini. Dopo Palermo e Juventus, arriva anche la prima delusione europea della stagione. Una serata storta figlia delle scelte del timoniere, che hanno lasciato enormi dubbi derivanti da un modulo nuovo, provato poco e scelto per una gara in cui di fronte c'era una retroguardia da sei gol subiti in due partite di Champions League, un reparto che ha sofferto quando l'Inter è tornata al 4-4-2. Inspiegabile l'esclusione di Recoba, che non è sembrato affatto stanco e attraversa un momento di forma invidiabile. Il Chino ha provato a raddrizzare la partita, che al suo ingresso era già sul 2-0, ma i suoi assist hanno prodotto solo un clamoroso palo di Figo (a un metro dalla porta sguarnita) e un mancato aggancio di Cruz in area. Ad emulare il portoghese ci hanno pensato poi Favalli e Cambiasso. Per il Cuchu è stata una delle peggiori prestazioni da quando è a Milano. Più di lui, sono rimasti vittime del nuovo modulo Veron e Pizarro. Il dualismo Vieri-Adriano, con successivo tentativo di farli gicoare assieme, ha già tolto parecchi punti ai nerazzurri l'anno scorso, sarebbe il caso di voltare pagina e di non riproporre lo stesso copione cambiando gli interpreti. I due costruttori di gioco amano avere le chiavi esclusive del centrocampo, non riescono a non pestarsi i piedi, perchè arretrano entrambi a cercare il pallone. Mancini deve schiarirsi le idee sulla formazione tipo, che è già fatta e non ha bisogno di stravolgimenti. Tanto puiù che cambiare dopo un 5-0 non è il massimo della saggezza.
LE FOTO DEI GOL; IL TABELLINO E LE PAGELLE
Mercoledì 19-10-2005