DISASTRO INTER

IL PALERMO STRAVINCE E METTE A NUDO LE PECCHE DI MANCINI. JULIO CESAR SALVA I NERAZZURRI DALLO SFASCIO TOTALE

Roberto Mancini segue la filosofia del "sono gli altri a doversi adattare a noi" e rimedia una sonora scoppola al Renzo Barbera di Palermo. Non è un caso che l'analisi dell'incontro parta dal tecnico iesino, perchè è lui stesso ad ammettere le sue colpe. E non si può che essere d'accordo, perchè l'Inter messa in campo a Palermo non ha spiegazione logica in più di una decisione. Anzitutto lo spostamento di Veron a destra, la cui conseguenza è stata il predominio della fascia da parte della coppia Grosso-Bonanni. In secundis la decisione di schierare Kily Gonzalez, reduce da un infortunio e autore di una partita inguardabile più per logiche questioni di condizione che per limiti tecnici. Ultimo ma non ultimo appunto la scarsa personalità mostrata non lasciando Adriano in panca, come ha fatto ad esempio Ancelotti con Kakà, per poi utilizzarlo a gara in corso. Il risultato è il totale dominio del Palermo, più reattivo e non reduce da transvolate oceaniche. Corini, Terlizzi e Makinwa mettono la firma, ma è tutta la formazione rosanero a stravincere, soprattutto sulle fasce. Almeno per un'ora si è vista una sola squadra in campo e i due gol di Cruz nel finale contano ben poco, perchè figli dell'assalto della disperazione più che del gioco. I nerazzurri hanno prodotto un buon calcio per dieci minuti, a metà ripresa, senza però mai cercare la conclusione, quasi volendo entrare in porta con la palla. E in contropiede il Palermo ha chiuso la pratica, superando un muro chiamato Julio Cesar e i due legni che ne hanno impedito una vittoria più larga. E ci sarebbe stato ben poco da dire.
LE FOTO DEI GOL, IL TABELLINO E LE PAGELLE

Sabato 10-09-2005