FAB FIVE, MA E' POLEMICA

CINQUINA NERAZZURRA AL LIVORNO, MA MENTRE MANCINI ARCHIVIA IL CASO ADRIANO VERON SGRIDA IL COMPAGNO


A San Siro torna lo spettacolo, ma Adriano si vede solo all'ultimo momento. L'Inter che spazza vi ail Livorno non merita che le cronache giornalistiche si spostino sulla vicenda legata al brasiliano, ma è innegabile che un argomento del genere va trattato. Partiamo per gradi: i nerazzurri chiudono la pratica dopo venti minuti, mirando e centrando la rete due volte con Materazzi e Cruz. Se la prima firma è frutto di una mischia, nella seconda c'è da stropicciarsi gli occhi per la facilità con il quale l'attacco nerazzurro mette fuori causa l'ntera retroguardia ospite. Francesco Toldo vorrebbe avere l'opportunità di mettersi in mostra, ma non ce la fa perchè il Livorno confeziona un solo tiro in porta in tutto l'incontro. Il primo tempo finisce senza altri squilli, ma già ad inizio ripresa arrivano gli squilli sonanti della goleada: Coco si becca un rosso per un fallo da ultimo uomo di Zè Maria, poco dopo Cambiasso e Cordoba danno proporzioni maggiori alla vittoria dell'Inter. Il sigillo finale è del Chino, a coronamento di una prestazione convincente. Per non restare troppo tranquilli, che non si sa mai, Juan Sebastian Veron scalda un pò il dopo partita. Riportiamo: “Finchè qui non ci daremo regole - attacca duro Veron intervistato da Italia 1 - non si faranno mai le cose sul serio. E non si costruirà mai all'Inter qualcosa di importante. Il Livorno per quanto mi riguarda vale la Juventus. Ed alcuni giocatori invece non c'erano con noi. Io personalmente sono molto arrabbiato di questo, perchè è una mancanza di rispetto al gruppo. Questo ci deve far riflettere e capire cosa succede. Invece di costruire la tranquillità noi dall'interno siamo i primi a crearci difficoltà. Parlo dei dirigenti, di tutti ma anche di noi giocatori. Le polemiche che si sentono fuori ce le creiamo noi stessi all'interno purtroppo". E ancora: "A me dà fastido perchè cerchiamo di costruire con tanta voglia qualcosa di importante ed ogni volta riusciamo a crearci problemi da soli. Ripeto: finchè non ci saranno regole giuste e non si faranno le cose sul serio non si costruirà mai qualcosa di importante. Oggi avevamo bisogno di certi giocatori che purtroppo non c'erano. Meno male che l'Inter ha tanti altri campioni in rosa”. Amen. Piccola considerazione: si può essere d'accordo o meno sul lavare i panni sporchi fuori da casa propria, ma alzi la mano chi pensa che l'argentino non abbia ragione. Materazzi, per fare un esempio, è d'accordo ("Io dico che qui nel gruppo dovremmo essere tutti uguali"). Fine del comizio.
LE FOTO DEI GOL, IL TABELLINO E LE PAGELLE

Domenica 16-10-2005