




GRANDE INTESA CRUZ-MARTINS, OTTIMA PROVA DI PIZARRO. L'INTER CRESCE
Quarto appuntamento del precampionato per l'Inter di Mancini, impegnata contro i francesi del Bordeaux. Un test impegnativo, non tanto per la consistenza dell'avversario, ma perchè il campionato transalpino comincia tra una settimana e i nerazzurri stanno eseguendo una pesante preparazione in vista dell'andata del preliminare di Champions League, in programma il 9-10 agosto. Una formazione d'attacco, quella schierata dal tecnico iesino, con Pizarro e Veron in mezzo, senza un incontrista puro, con due giocatori poco avvezzi a compiti di copertura come Kily e Stankovic sulle fasce. In assenza di Adriano, la coppia d'attacco è formata da Cruz e Martins. Dall'accoppiata argentino-nigeriana arrivano le novelle migliori: grande intesa, scambi continui e condizione già più che accettabile per entrambi. Il gol del "jardinero" è una perla e nell'azione innescata da Favalli c'è lo zampino intelligente di Oba-Oba, bravo a fare da sponda. La rete del vantaggio è la logica conseguenza di una gara in cui l'Inter, finchè reggono le gambe, mostra una superiorità tecnica abbastanza evidente, aumentata dalle verticalizzazioni di Veron e Pizarro. I due non giocheranno molto insieme, almeno non con un centrocampo in linea. Lo sanno e quindi si sfidano a colpi di lanci al bacio, esaltando le doti di Martins. E' bravo l'estremo difensore francese Ramè ad uscire tempestivamente in un paio di occasioni. C'è spazio anche per le cattive notizie: si infortuna Kily Gonzalez (per il quale si ipotizza uno stop di quindici giorni per un lieve stiramento) e sia Stankovic che Favalli trovano il tempo per scambiarsi "carezze" con i rispettivi avversari. Nella ripresa la rivoluzione degli undici in campo porta a ribadire un concetto già noto: la coppia centrale Materazzi-Mihajlovic non è affidabile. Nei venti minuti in cui vengono schierati in mezzo il Bordeaux si affaccia dalle parti di Toldo con una certa pericolosità e riduce le distanze con Smicer, prima di tornare nei ranghi con l'accentramento di Cordoba. Mancini sperimenta anche il modulo ad una punta e l'indemoniato Martins corre su tutto il fronte, non raccogliendo grandi frutti a causa degli scarsi inserimenti da dietro. Prevedibile, vista l'ora di gico ormai passata e le gambe pesanti. La partita finisce senza grossi patemi. Il Mancio è contento, i progressi cominciano a vedersi.
LE FOTO DEI GOL; IL TABELLINO E LE PAGELLE
Sabato 23-07-2005