




DOPO TANTE DELUSIONI L'INTER ESPUGNA FINALMENTE IL FRIULI. ANCORA UNA VOLTA LA GARA VIENE VINTA IN DIFESA
Udine è terra di conquista. Dopo anni di battaglie perse (o pareggiate) la trasferta friulana dei nerazzurri si ricopre di gioia. Non succedeva dal 13 dicembre 1998, quando Ronaldo e Baggio inventarono il gol del vantaggio all'ultimo secondo. Merito di un modulo che torna ad essere quello di sempre, di un rimpallo fortunato che aiuta Cruz e soprattutto di una difesa di ferro, che non concede nulla a Iaquinta e compagni. I bianconeri, temibili in velocità, vengono contenuti alla grande dagli interpreti nerazzurri del reparto arretrato, guidato da un Materazzi mostruoso. A centrocampo Veron sale in cattedra quando la squadra ne ha più bisogno, cioè nella seconda parte della ripresa, supportato dal solito generosissimo Cambiasso. E' un'Inter che mostra grande volontà, che lotta su tutti i palloni, che sfiora il vantaggio grazie ad un numero di Recoba e si ritrova senza Adriano dopo una manciata di minuti. Ironia della sorta, a sostituire il brasiliano è proprio il match-winner, Julio Cruz, che cerca un passaggio verso Recoba e non si sa bene come ha il pallone per battere De Sanctis proprio tra i suoi piedi. El Jardinero, uomo dai gol pesanti, fulmina l'estremo difensore avversario, prima di tornare al solito lavoro sporco. I nerazzurri sfiorano il raddoppio ad inizio secondo tempo con Zè Maria prima e con Figo poi, ma lo striminzito vantaggio resta e quando anche la torre Rossini entra in campo la paura di una nuova beffa sale vertiginosamente. La muraglia scricchiola solo in un'occasione, che sembra la fotocopia del famoso gol di Goitom. Julio Cesar mette la sua manona sul possibile remake, stoppando Di Michele e i sogni di gloria dei padroni di casa. Soffriamo, ma stavolta c'è il lieto fine.
LE FOTO DEI GOL; IL TABELLINO E LE PAGELLE
Domenica 23-10-2005