




SECONDO TRIONFO IN TRE MESI: IL GUIZZO DI VERON RISOLVE UNA BATTAGLIA LUNGA 120'
Sabato 20-08-2005
Dejan Stankovic non ha mai perso sul campo del Delle Alpi. I pochi nerazzurri a conoscenza di questa "chicca" si saranno forse un po' tranquillizzati prima del fischio d'inizio di De Santis. Ma non molto, perche' si trattava sempre di una classicissima. Inter-Juventus, la prima coppa della stagione, la sfida interna tra Mancini e Capello, il prestigio di una Supercoppa italiana che solo in tre occasioni aveva visto trionfare la formazione vincitrice della Coppa Italia. L'Inter diviene la quarta compagine a riuscire nell'impresa, al termine di un incontro combattutissimo, giocato sul campo dei campioni d'Italia. I quattromila tifosi al seguito hanno riempito il Delle Alpi di una festa che ha il sapore dolce della prima battaglia vinta. Perche' davvero di battaglia si e' trattato, vista la rudezza di certi interventi e la determinazione gettata sul campo dalle due contendenti. Meglio la Juventus nel computo dell'occasione, ma l'Inter con la fortuna è in credito da parecchi anni e anche se la dea bendata ci avesse davvero messo il suo non ci sarebbe nulla da dire. Non è un furto, ed è bene dirlo, perche' Martins si divora un gol per tempo e nella fase centrale del primo tempo a controllare il pallone è piu' la formazione ospite che la Juventus, anche se manca la lucidita' negli ultimi sedici metri. A risolvere la contesa ci hanno pensato i campioni, quelli che possono risolvere le partite con un guizzo pur non essendo in forma smagliante. E' il caso di Adriano, che al di la' di un paio di numeri non ha incantato, ma ha sentito la sveglia al momento giusto, portandosi dietro i pastori ingenui per far rubare il gregge a Veron. La Brujita è un vincente e di situazioni così ne ha vissute molte, tanto da avere la freddezza per piazzare il piattone alle spalle di Chimenti dopo aver speso forze a volontà tra botte e ricami. L'ultimo tocco dell'uncinetto della sua gara è quello decisivo, perchè abbatte le speranze di una Juventus molto tonica, illuminata dalla fantasia di Ibrahimovic e tradita da un palo (colpito da Vieira), da una bandierina di troppo che annulla un gol valido a Trezeguet, ma soprattutto da un Del Piero vittima del suo stesso peso e colpevole di un grave errore a tre metri dalla porta. Non c'è spazio per gli highligths quando capitan Zanetti alza il suo primo trofeo da capitano.
LE FOTO DEI GOL; IL TABELLINO E LE PAGELLE