




LA SQUADRA GIOCA, IL BRASILIANO SEGNA. E ANCHE DIETRO SI SOFFRE SEMPRE DI MENO
La scala del calcio, in quanto tale, è pronta per aprire le danze. C'è chi si presenta come al ballo delle debuttanti, il Treviso, carina, stuzzicante, ma inesperta. E quando la donna dalla lunga militanza nei quartieri bene alza lo sguardo e affila gli artigli per le altre non c'è più nulla da fare. L'Inter ha dovuto attendere mezz'ora per trafiggere l'avversaria di turno e lo ha fatto grazie ad un'azione il cui unico interprete è stato Adriano. Senza nulla togliere allo splendido lancia di Materazzi, la perla è arrivata quando la sfera ha sentito il tocco morbido dell'Imperatore: finta di corpo, spallata al malcapitato Lorenzi e fendente nell'angolo basso. Ed è solo l'inizio. Handanovic aveva già detto no a Recoba oltre che allo stesso Adriano, ma stavolta il palo resta scoperto e quando c'è un giocatore di questa caratura nei paraggi un errore del genere non lo si può concedere. Dopo il Brasile è il turno dell'Argentina, perchè le magie sudamericane non arrivano mai sole, soprattutto se in campo c'è anche Cambiasso. "El Cuchu" inventa un assist delizioso per Figo, spalancando la porta all'ultimo gioiello acquistato da Moratti, ma non è ancora il momento propizio per il gol del portoghese. La scena, almeno per oggi, deve essere tutta per un uomo solo, al di sopra di tutto e di tutti, con il suo enorme sorriso e il cuore disegnato in segno d'amore guardando l'altra metà della sua vita seduta in tribuna. Alla ripresa dei giochi arrivano le soddisfazioni personali anche per Mancini, criticato da più parti per la scelta di schierare Stankovic in fascia. Non è più quella destra stavolta e sulla corsia opposta il serbo riscatta la pessima prova di coppa e serve il 2-0 su un piatto d'argento al compagno Adriano. Il tris finale è l'occasione per ammirare un'altra splendida intuizione estiva, che ha il nome, i piedi e la rapidità di David Pizarro. Il suo fantastico slalom si chiude con la firma indelebile sul 3-0. Una firma a nome di tutti, di un Figo ancora atleticamente sotto tono, ma già in vena di numeri, di un Cambiasso inesauribile, di un nuovo portiere con la sicurezza di un condottiere a cavallo, Julio Cesar, e tanti altri ancora. Non capiterà di incontrare sempre una neo promossa al debuto assoluto in A, tanto che già tra due settimane c'è il Palermo che attende impaziente al Renzo Barbera, ma i tre punti non sono mai scontati e visto il risultato di Ascoli c'è da stare allegri almeno per qualche giorno.
LE FOTO DEI GOL, IL TABELLINO E LE PAGELLE
Domenica 28-08-2005